Anni 2000-2005
Nei primi anni 2000 Sarzana si trova in una condizione particolare.
Dopo il periodo del boom economico derivante dall’apertura dei grandi centri commerciali alla fine degli anni 80’ e 90’ la città è in un momento di stallo.
Le nuove proposte scarseggiano, negozi e bar propongo il solito format classico delle città Liguri poco stimolante per i giovani quanto per i meno giovani.


2006
Internet è arrivato nella cultura di massa da diversi anni, è radicato a tutti i livelli e con lui la fotografia digitale che esplode nella cultura di massa e di riflesso nel turismo.
Grazie ad imprenditori della zona e finanziatori del Nord Italia, Sarzana prova a risalire alla ribalta puntando sui locali notturni, eventi culturali e su tutte quelle attività di negozianti che fino a quel momento erano rimaste in sospeso,
quasi congelate nell’attesa di un momento più propizio.


Inverno 2008
L’avvento di un social network cambierà radicalmente il modo di vivere la quotidianità, il business, i rapporti umani e soprattuto il modo di concepire le serate.
Sarzana ne è testimone, in brevissimo tempo la città diventa il punto di riferimento non solo delle zone limitrofe, che prima della rinascita preferivano spostarsi verso la Toscana,
ma anche di quel bacino di persone completamente nuove, in grossa parte provenienti da La Spezia.






















    
2009
Alla fine del 2009 Sarzana è tra le città più interessanti del Levante Ligure.
I numerosi eventi tra i quali “La soffitta in strada” e “Il festival della mente” scandiscono l’arrivo di turisti e concittadini sempre maggiore.
Quest’ultimo richiama una serie di figure internazionali per conferenze e serate, arricchendo la fama della piccola città anche all’estero.

Ringraziando l’aumento esponenziale di questi fattori alcune attività diventano delle proprio istituzioni conosciute in tutta la provincia.
Sarzana con la sua posizione strategica ormai è il punto di partenza anche per le serate della riviera Toscana.


Estate 2013-2014
Appena poco più di quattro anni dopo Sarzana è una città deserta.
Nel weekend la città si svuota completamente, a poco servono le piccole iniziative dei singoli individui, la percentuale di persone che prima la assediava sembra scomparsa.
Il tracollo colpisce tutta la città, i lounge bar e ristoranti che cinque anni prima erano sparsi in su tutta l’area sono a dir poco dimezzati.
Gli affitti stellari, forti dei bei momenti passati, costringono le attività a cambiare rotta, spostandosi verso La Spezia.


2019
La situazione dal 2012, anno in cui ho lasciato Sarzana definitivamente per trasferirmi definitivamente a Milano, è andata peggiorando.
Nei vari anni sono cambiate le giunte comunali, le varie attività e a mano a mano anche i giovani che la abitano.
Ad oggi nessuno riesce a trovare una soluzione per riportare vitalità nel piccolo borgo.


























Benvenuti a Sarzana
Le 14 immagini raccontano la periferia immediatamente di prima di arrivare alle porte del centro città.
Ho sempre trovato molto più interessante ritrarre le situazioni al di fuori del centro, a mio avviso è proprio dalla periferia che si può giudicare al meglio l’andamento sociale, economico e politico di una città.

Il benvenuto che Sarzana trasmette è di una città ferma, immobile e fortemente commerciale.
Sono stupito di quanti cartelloni pubblicitari ci siano ai lati delle strade e di quanti pochi per non dire inesistenti cartelli incentrati sul turismo io abbia visto.
Uno dei primi cartelloni che ci troviamo davanti arrivati e “Grazie Dr. Dent! - Protesi mobili”.

Mi auguro nei prossimi anni di vedere stampata una foto del Golfo dei Poeti, delle nostre montagne o del bellissimo centro città.
Per ora devo accontentarmi di cartelloni pubblicitari datati e sicuramente di dubbio gusto.