Gli alberi vicino casa mia
Questi alberi non sono un paesaggio. Sono presenze. Sono figure silenziose che hanno abitato la mia infanzia senza mai parlare.
Li vedevo ogni giorno, senza guardarli davvero. Erano lo sfondo delle mie corse, dei miei ritorni a casa, delle sere che si spegnevano lentamente.
Ho visto i rami contorti, le forme irregolari, le invasioni delle piante rampicanti, le geometrie casuali del tempo.
Ho visto alberi che non sono più solo alberi, ma corpi segnati. Strutture che portano tracce. Archivi viventi.
La luce attraversa le loro fronde come un ricordo che filtra. Taglia lo spazio e crea vuoti.
Questi alberi non sono un paesaggio. Sono presenze. Sono figure silenziose che hanno abitato la mia infanzia senza mai parlare.
Li vedevo ogni giorno, senza guardarli davvero. Erano lo sfondo delle mie corse, dei miei ritorni a casa, delle sere che si spegnevano lentamente.
Ho visto i rami contorti, le forme irregolari, le invasioni delle piante rampicanti, le geometrie casuali del tempo.
Ho visto alberi che non sono più solo alberi, ma corpi segnati. Strutture che portano tracce. Archivi viventi.
La luce attraversa le loro fronde come un ricordo che filtra. Taglia lo spazio e crea vuoti.