I COLORI DEL MAROCCO


E’ un pomeriggio come tanti altri di fine Agosto a Milano.
Stacco lo sguardo dal monitor e per un momento ricordo i profumi, le strade, i colori del Marocco, allora decido di fare una pausa.

Entro in cucina, apro la confezione di tè, strappo qualche foglia di menta dal vaso in balcone e seguendo le indicazioni lasciate da Said mi preparo il tè Marocchino.
Mi vengono in mente i giorni prima della partenza, è stata una vacanza inaspettata, organizzata all’ultimo istante e con tante incertezze, una delle più belle.

Ogni giorno un posto nuovo, ogni giorno situazioni di vita diverse, ogni giorno conversazioni umane intime e molto diverse tra loro.
Alcuni momenti non li ricordo proprio, altri li ho impressi come fossero appena trascorsi, chissà perché? E’ strana la mente umana...

Guardo l’ora,
è tardi devo rimettermi al lavoro, finisco il tè e penso che prima o poi dovrò fare un libro su questo viaggio appena fatto.










       







Ascoltare il silenzio

Confusione, tanta confusione...
Poi svanisce, i colori si fondono tra loro...

Sono su una collina, mi volto, non c’è nessuno...
Resto fermo immobile, il vento si calma, ora posso ascoltare il silenzio.

Cerco di ascoltare il silenzio per qualche istante.



       

       








La mia pace

A volte sento che manca qualcosa nella mia vita, mi ritrovo solo con i miei pensieri.

In questo viaggio tra le pianure verdi e silenziose, ho guardato queste alte vette, ferme, imponenti, immerse tra i mille colori di questa terra.

Ho ritrovato in questo posto la mia pace.