Quotidiana umanità
Ci sono viaggi che si preparano con cura e altri che semplicemente accadono.
Questo è nato all’improvviso, tra un impegno e l’altro, con il solo desiderio autentico di rallentare, respirare e tornare a guardare il mondo con occhi curiosi.
L’India è apparsa come il luogo giusto per farlo: un Paese in cui la semplicità convive con il caos, dove la spiritualità non è teoria ma vita quotidiana, e dove ogni incontro ha il potere di spostare lo sguardo. Un percorso di oltre 3.500 chilometri di viaggio nel nord del Paese, dal Rajasthan all’Uttar Pradesh, trasformati in un diario visivo fatto di volti, dettagli, gesti ordinari che raccontano molto più di ciò che mostrano. Queste fotografie non vogliono spiegare l’India, ma restituire il modo in cui essa si è rivelata: diretta, disarmante, umanissima.
Ogni opera è disponibile in tiratura limitata, numerata e accompagnata da certificato di autenticità.
Ci sono viaggi che si preparano con cura e altri che semplicemente accadono.
Questo è nato all’improvviso, tra un impegno e l’altro, con il solo desiderio autentico di rallentare, respirare e tornare a guardare il mondo con occhi curiosi.
L’India è apparsa come il luogo giusto per farlo: un Paese in cui la semplicità convive con il caos, dove la spiritualità non è teoria ma vita quotidiana, e dove ogni incontro ha il potere di spostare lo sguardo. Un percorso di oltre 3.500 chilometri di viaggio nel nord del Paese, dal Rajasthan all’Uttar Pradesh, trasformati in un diario visivo fatto di volti, dettagli, gesti ordinari che raccontano molto più di ciò che mostrano. Queste fotografie non vogliono spiegare l’India, ma restituire il modo in cui essa si è rivelata: diretta, disarmante, umanissima.
Ogni opera è disponibile in tiratura limitata, numerata e accompagnata da certificato di autenticità.
DOVE VUOI è un piccolo progetto continuativo nato dal desiderio di preservare e condividere le immagini attraverso la stampa.
Ogni fotografia che ne fa parte è realizzata in tiratura limitata, numerata e accompagnata da certificato di autenticità. È disponibile per l’acquisto in diversi formati ed è stampata su carta fotografica di altissima qualità, per garantire la massima resa cromatica e una lunga durata nel tempo.
Per maggiori informazioni o per procedere all’acquisto, clicca sulle opere.
Ogni fotografia che ne fa parte è realizzata in tiratura limitata, numerata e accompagnata da certificato di autenticità. È disponibile per l’acquisto in diversi formati ed è stampata su carta fotografica di altissima qualità, per garantire la massima resa cromatica e una lunga durata nel tempo.
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2.0 Mp
Questa storia comincia per caso. E queste fotografie… nascono da un riflesso.
Era la fine del 2009. Camminavo sulla spiaggia, da qualche parte in Toscana.
A un certo punto, qualcosa attirò la mia attenzione: un piccolo luccichio, un riflesso sottile che proveniva dalla riva, quasi nascosto tra i granelli.
Mi avvicinai. Qualcuno aveva perso un iPhone, probabilmente caduto di tasca mentre, distrattamente, sistemava le proprie cose prima di rientrare a casa. Aveva preso un brutto colpo: lo schermo era incrinato, il sistema lento. Eppure, nei giorni successivi, con un po’ di pazienza, riuscii a farlo ripartire.
Sei anni più tardi…
Nel 2014, l’iPhone arrancava sempre di più. Ogni gesto richiedeva tempo, ogni tocco era un tentativo. Così decisi di scaricare tutto ciò che conteneva: migliaia di fotografie, scattate senza fretta, spesso senza un intento preciso. Poi lo riposi in un cassetto, come si fa con le cose che si vogliono ricordare senza più toccare.
Le immagini, salvate su un vecchio hard disk, rimasero lì. Anni. Un archivio dimenticato.
Finché, sei mesi fa, quasi per sbaglio, aprii quella cartella. E all’improvviso riapparvero.
Questa storia comincia per caso. E queste fotografie… nascono da un riflesso.
Era la fine del 2009. Camminavo sulla spiaggia, da qualche parte in Toscana.
A un certo punto, qualcosa attirò la mia attenzione: un piccolo luccichio, un riflesso sottile che proveniva dalla riva, quasi nascosto tra i granelli.
Mi avvicinai. Qualcuno aveva perso un iPhone, probabilmente caduto di tasca mentre, distrattamente, sistemava le proprie cose prima di rientrare a casa. Aveva preso un brutto colpo: lo schermo era incrinato, il sistema lento. Eppure, nei giorni successivi, con un po’ di pazienza, riuscii a farlo ripartire.
Sei anni più tardi…
Nel 2014, l’iPhone arrancava sempre di più. Ogni gesto richiedeva tempo, ogni tocco era un tentativo. Così decisi di scaricare tutto ciò che conteneva: migliaia di fotografie, scattate senza fretta, spesso senza un intento preciso. Poi lo riposi in un cassetto, come si fa con le cose che si vogliono ricordare senza più toccare.
Le immagini, salvate su un vecchio hard disk, rimasero lì. Anni. Un archivio dimenticato.
Finché, sei mesi fa, quasi per sbaglio, aprii quella cartella. E all’improvviso riapparvero.























































































